E allora…  perché sei qui?
 

Ti è mai capitato di sentire un malessere di fondo, un vuoto quasi costante di cui finisci per sentirti in colpa?

Anche io 20 anni fa mi sentivo così.

Ho studiato e trovato un buon lavoro sicuro, quello che credevo dovessero fare tutti per essere felici eppure… sentivo che mancava qualcosa di profondo e lo specchio, rimarcava questo aspetto rimandando un’immagine che non era mia.

Nonostante tutti mi dicessero: ”Sei fortunata, non ti manca niente!” 

A me, sembrava mancare la terra sotto ai piedi.

Ero alla ricerca di qualcosa di grande, di più grande. 

Sapevo solo che quella vita non era abbastanza e che gli esseri umani erano la mia più grande fonte di ispirazione. Cercavo ed ascoltavo i loro discorsi, volondo comprenderne le dinamiche mentali ed emotive.Leggevo le biografie di grandi personaggi come: Einstein, Gandhi, Tiziano Terzani, Yogananda, Hanna Arendt, Ipazia, uomini e donne di grande umanità.

Relegavo solo ai sogni una vita così piena di significato, perché credevo di dovermi invece adattare ad un modo di vivere comune che mi stava schiacciando. 

Pensavo:” Se va bene per tutti, è in me che qualcosa non va”. 

Tornavo ad adattarmi per un pò e di nuovo quella sensazione di malessere tornava ad accompagnarmi.

Mi sentivo in una prigione dorata e dovevo uscirne. La vita che avevo costruito, era davvero tutta li? E dove mi stava portando? Qualcosa in me sapeva: dovevo continuare a cercare.

 

Mi iscrissi all'università. 

Cambiai quattro facoltà diverse, trovavo le lezioni accademiche qualche volta interessanti, altre di una noia mortale. Il mio cuore sembrava non sentirsi al suo posto.

Ad un anno dalla laurea in “Scienze della formazione” lasciai gli studi grazie a Socrate, mio mentore da allora, ed a James Hillman di cui lessi “ Il codice dell’Anima”, me ne innamorai, e ad un tratto la mia vita si riempì di senso, di amore e desiderio. Avevo finalmente intuito la mia Vocazione.

Da quel momento in poi avrei studiato come scoprire la propria essenza unica, come ascoltare il Sè superiore, trovare la propria vocazione e farne un potere da cui partire. 

Avrei costruito un ponte tra la mente e lo spirito che in un sano scambio reciproco portano alla Fioritura della propria esistenza.

Iniziai una vera ricerca lavorando in ruoli di accoglienza dove poter avere un contatto con più persone possibili, per osservarle ed ascoltarle.

Ho frequentato, studiato e sperimentato sulla mia pelle più di 50 corsi sulla crescita personale e spirituale alcuni convenzionali ed altri molto meno, sia in Italia che all’estero, osservando le dinamiche psicologiche, spesso dannose, causate da pseudo maestri ai danni di persone fragili alla ricerca di se stesse. E’ stata una lunga ricerca ma fondamentale per ottenere una conoscenza reale vissuta sul campo e non solo letta sui libri.

Ho analizzato, studiato, praticato e armonizzato, queste conoscenze, distillandone un concentrato che mi ha cambiato la vita, o meglio, me ne ha data una vera.

Ho realizzato che i percorsi non devono essere infiniti ma limitati nel tempo e devono “liberare” senza creare dipendenza alcuna, l’essenza dell’individuo tenendolo sempre con i piedi per terra.

Non troppa mente e non troppo spirito ma un ponte funzionale tra i due che restituisca alla persona la libertà di affidarsi a se stesso, scoprire e contare sul proprio potere dato dalle potenzialità uniche di ogni individuo che se sviluppate, possono portare un enorme valore a sé e agli altri.

Conoscere se stessi è un regalo che ci restituisce una vita autentica. Una vita che sia governata e vissuta, non subita.

E’ presuntuoso pensare ci sia sempre tempo. Nessuno sa quanto ne rimane e non va sprecato nell'immobilità o nella speranza che in qualche modo le cose andranno meglio senza agire in tal senso.

Il malessere in questo ci è amico, ci comunica cosa la parte più autentica di noi chiede di trasformare o portare alla luce e brillare.

Per questo scoprire e amare chi siamo è il motore del desiderio, la porta per una vita diversa e migliore, ed è molto meglio scoprirla piuttosto che mettersi in stand by , spegnere i sintomi dell’infelicità con due pillole o andare alla ricerca di piaceri momentanei, effimeri, inconsistenti e fugaci.

La fioritura personale è un percorso limitato nel tempo, basato sull'ascolto e sull'esecuzione di esercizi spirituali personalizzati di auto-conoscenza.

Educa:

Alla conoscenza e ascolto di sé

Al governare emozioni e pensieri senza che siano loro a gestire noi.

A vivere grazie ad una bussola infallibile secondo desideri autentici da progettare e creare.

A Dipendere da Se stessi e da nessun altro.

A Liberare dal “dovere” di accontentare gli altri.

Scriveva Carlos Castaneda: 

“Le strade sono tutte uguali, ma alcune hanno un cuore ed altre no.”

Inizia il viaggio più importante, alla scoperta del Tuo “Paese delle meraviglie”.

E' l’occasione per fiorire e trasformare la vita in un’esistenza piena, libera, felice e densa di significato.

 

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