Il Ritorno di Afrodite, dal Sapere al Sentire

Quando si pensa ad Afrodite, in termini sociali, si pensa subito alla bellezza, alla sessualità e all’essere attraenti.

Il termine afrodisiaco è diventato nel tempo circoscritto all’ambito gastronomico o tutt’ al più medico o erboristico: si riferisce a quei cibi, quelle medicine, quei rimedi in grado di riaccendere i sensi (o almeno così promettono).

Afrodite oggi è anche simbolo di bellezza, ma di una bellezza puramente corporea. Non so a te, ma a me è capitato moltissime volte di vedere centri estetici o negozi di prodotti di cosmesi con questi nomi sull’insegna: Afrodite, Il Tempio di Afrodite, o i Segreti di Afrodite ecc..

E’ assurdo pensare che uno dei più potenti Archetipi sia ridotto ad un titolo su di un cartellone, alla mercificazione nei film/serie/libri ecc.. o a leggende metropolitane fatte girare per vendere meglio qualcosa.

Afrodite è la Dea che ci riconnette all’Estetica, alla sensazione, cioè ci permette di percepire la realtà attraverso la mediazione del senso. Quanto è importante riappropriarci della sensazione oggi?

Oggi che la mente ha preso il sopravvento, che il calcolo e la logica sono gli strumenti che utilizziamo per interpretare il mondo.

Abbiamo un estremo bisogno di cambiare lo strumento con cui leggiamo la realtà, abbiamo un bisogno urgente di riequilibrare il Sapere ed il Sentire.

La nascita di Afrodite è un esempio del cambio di paradigma che ci serve.

Un giorno il Dio Crono mutilò il padre Urano dei genitali e li gettò nel mare.

L’unione dei genitali di Urano con il mare diede vita ad Afrodite, rappresentazione di una sessualità superiore, poiché nata dall’unione del Dio del Cielo con il regno delle emozioni, rappresentato dall’Acqua. Afrodite rappresenta l’incarnazione di una sessualità sacra che sa discendere nel mare profondo e arrivare al cielo, metafora dell’elevazione dell’essere umano.

Dobbiamo riportare la sessualità, la bellezza, la sensazione al posto che spetta loro. Tutta la vita è relazione e in ogni istante entriamo eroticamente (creativamente) in contatto con tutto ciò che ci circonda. Se questa unione viene generata solo attraverso la mente porta allo squilibrio a cui assistiamo ogni giorno, al distacco dell’uomo dalla propria natura e a tutte le conseguenze che questo comporta. Davvero pensi che tutti i disastri ambientali, le malattie, gli squilibri economici siano frutto della sfortuna di essere nati nell’epoca sbagliata?

Tutto ciò che accade è frutto della scelta dell’individuo di unirsi solo ed esclusivamente alla sua mente, dimenticando di unirsi con il Cielo, con la Bellezza e con lo Spirito.

Riportiamo Afrodite al suo posto, lasciamo che ci guidi nel mare profondo delle emozioni e poi facciamo l’amore con il cielo. Solo così potremo generare bellezza, e solo così potremo ritrovare la nostra vera natura.

I simboli sono importanti e non possiamo permettere che perdano la loro funzione, quella di ricordarci chi siamo. A volte sono nascosti, hanno vesti stracciate o sono ricoperti di trucco, non lasciamoci ingannare dall’apparenza ma andiamo dritti al cuore delle cose, è li che si trova il tesoro più prezioso, la Verità.



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